Piccione in 3 tempi con indivia croccante e scalogno glassato

Piccione in 3 tempi con indivia croccante e scalogno glassato

Ingredienti

Per i petti: 1 piccione (da disossare separando petti, cosci e ritagli)
Chiodi di garofano
Cannella (poca)
Scorzetta di arancia tritata
Birra
Olio extravergine di oliva
Pepe
Aglio in camicia
Timo
Olio di semi (abbondante, per la cottura in immersione)
Burro freddo (per la salsa)
Sale
Per le sfere di succo d'arancia: succo d'arancia
Zucchero
Agar agar
Olio di semi (abbondante, freddo, per la sferificazione)
Per il patè: olio extravergine di oliva (poco)
Carota, sedano e scalogno tritati (il trito deve essere circa la metà del peso dei ritagli)
Ritagli di piccione
Vino bianco (poco, per sfumare)
Capperi
Acciuga
Scorzetta di limone
Salvia
Rosmarino
Sale e pepe
Acqua (quanto basta)
Burro freddo (poco)
Panna (un goccio)
Per l'indivia: indivia
Succo d'arancia
Vino bianco
Olio extravergine di oliva
Timo
Acqua salata (per sbollentare)
Per lo scalogno: scalogno
Zucchero di canna
Aceto di vino bianco
Fondo bianco (un cubetto)
Per i cosci: cosci di piccione
Sale
Farina
Uovo
Pangrattato
Farina di mandorle
Olio di semi (abbondante, per friggere)
Piccione in 3 tempi con indivia croccante e scalogno glassato
Categoria
Tempo preparazione
40-60 min
Ricetta di
Corso

Descrizione


Un piatto di alta cucina dedicato alla cacciagione: piccione servito in tre consistenze diverse, accompagnato da indivia croccante, scalogno glassato e un patè intenso ottenuto dai ritagli. Una preparazione elaborata, ideale per stupire in occasioni speciali.

Consigli:
• Scaloppare i petti quando sono ancora tiepidi per ottenere fette più regolari.
• Nella preparazione del patè, mantenere il trito di verdure a circa metà del peso dei ritagli per un equilibrio corretto di sapori.
• Sbollentare indivia e scalogno nella stessa acqua salata per ottimizzare i passaggi.

Preparazione


Disossare il piccione separando i petti, i cosci e i ritagli, da utilizzare nelle diverse preparazioni.
Per le sfere di succo d’arancia: versare abbondante olio di semi in un recipiente stretto e alto e riporlo in congelatore. In un pentolino unire il succo d’arancia, lo zucchero e l’agar agar; far bollire per 2-3 minuti per attivare il gelificante. Una volta tiepido il composto, con una siringa formare delle sfere spruzzandolo direttamente nell’olio di semi freddo. Conservare in frigorifero fino al momento dell’impiattamento.
Per i petti: preriscaldare il forno a 90°C in modalità statica. In una ciotola preparare una marinatura con chiodi di garofano, poca cannella, scorzetta di arancia tritata, birra, olio extravergine di oliva e pepe. Immergere i petti nella marinatura e lasciarli in frigorifero per 1 ora, coperti con pellicola.
Trasferire i petti in un recipiente di alluminio stretto e alto, ricoprirli di olio di semi e aggiungere l’aglio in camicia e il timo. Cuocere in forno preriscaldato per 1 ora.
Scolare i petti dall’olio e terminare la cottura in padella, partendo dalla parte della pelle per renderla croccante; girare i petti e spegnere la fiamma. Aggiustare di sale. Lasciare intiepidire e poi scaloppare.
Con la marinatura utilizzata per i petti preparare una salsa di accompagnamento: farla bollire in padella e legarla con poco burro freddo.
Per il patè: in un pentolino scaldare poco olio extravergine di oliva e rosolare il trito di carota, sedano e scalogno. Aggiungere i ritagli di piccione e, una volta rosolati, sfumare con poco vino bianco.
Unire capperi, acciuga, scorzetta di limone, salvia e rosmarino. Aggiustare di sale e pepe. Cuocere aggiungendo acqua poco alla volta finché il composto risulterà morbido.
Frullare il tutto con un frullatore a immersione, aggiungendo poco burro freddo e un goccio di panna. Filtrare e conservare in frigorifero coperto con pellicola.
Per l’indivia: preparare una marinata con succo d’arancia, vino bianco, olio extravergine di oliva e timo. Lavare e mondare l’indivia, tagliarla in 4 spicchi.
Sbollentare l’indivia in acqua salata per qualche minuto, mantenendola croccante. Immergerla nella marinata per almeno 30 minuti, coperta con pellicola.
Tagliare parte dell’indivia a julienne e scottarla in padella, caramellandola leggermente.
Per lo scalogno: lavare e mondare lo scalogno, tagliarlo a metà e sbollentarlo nella stessa acqua salata usata per l’indivia, per qualche minuto.
Creare una glassa in padella con zucchero di canna, aceto di vino bianco e un cubetto di fondo bianco. Immergere lo scalogno nella glassa e farlo glassare finché l’assorbe completamente.
Per i cosci: scaldare abbondante olio di semi in un pentolino stretto e alto a 160°C. Disossare i cosci e salarli leggermente.
Passare i cosci nella farina, poi nell’uovo e infine in un mix di pangrattato e farina di mandorle. Friggere fino a doratura.
Comporre il piatto disponendo prima i petti scaloppati, poi i cosci e al centro una quenelle di patè. Aggiungere vicino ai petti l’indivia (raccolta con pinza e cucchiaio) e gli scalogni glassati. Completare distribuendo qua e là la salsa dei petti e le sfere di succo d’arancia, precedentemente scolate dall’olio.
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