Preparazione
Se il baccalà non è già dissalato, mettetelo a bagno in acqua fredda almeno 24 ore prima dell’utilizzo, cambiando l’acqua ogni 8 ore.
Almeno un paio d’ore prima della fine del dissalamento, sbucciate le patate e tagliatele longitudinalmente a fette sottili. Immergetele in acqua fredda, cambiandola ogni 30 minuti, in modo che perdano parte del loro amido migliorando così la resa della frittura.
Trascorso il tempo di dissalamento del baccalà, iniziate la preparazione del piatto.
In un’ampia padella sciogliete il burro e soffriggete la cipolla tritata a fiamma moderata, facendo attenzione che non si colori ma solo si ammorbidisca.
Dopo 1-2 minuti di soffritto, aggiungete la panna e un pizzico di pepe nero.
Appena la panna sobbolle, immergete il baccalà, precedentemente asciugato dall’acqua di dissalamento.
Abbassate la fiamma e proseguite la cottura del baccalà; quando sarà caldo, iniziate a sfilacciarlo con una forchetta o un cucchiaio di legno, aggiungendo le foglie di alloro.
Continuate la cottura per circa 20 minuti, fino a ottenere un composto cremoso in cui si sentano ancora alcuni frammenti di pesce, immersi in una crema saporita e leggermente addensata.
La crema può essere servita tiepida, o anche tiepida tendente al freddo, a piacere.
Per le patate: versate in una padella l’olio di semi di arachidi fino a raggiungere uno spessore di circa 1,5 cm.
Recuperate le fette di patata dall’acqua, asciugatele bene con carta assorbente e tagliatele a metà per ottenere delle mezze lune.
Friggete le patate in piccole quantità (una decina di mezze lune alla volta) per non abbassare troppo la temperatura dell’olio.
Quando saranno dorate e leggermente abbrustolite sui bordi, scolatele e disponetele su carta assorbente ad asciugare.
Trasferite tutte le patate fritte in una ciotola, spolverate con curcuma e sale e mescolate con le mani per condirle uniformemente.
Per impiattare, versate la crema di baccalà in un piatto fondo poco profondo, decorate con le patate fritte e alcune foglie di timo fresco.