PAPPARDELLE AROMATIZZATE AL CACAO CON RAGU DI CERVO

PAPPARDELLE AROMATIZZATE AL CACAO CON RAGU DI CERVO

Le pappardelle aromatizzate al cacao con ragù di cervo rappresentano un primo piatto dal carattere deciso e avvolgente, ideale per occasioni speciali o per chi desidera esplorare abbinamenti audaci e raffinati. La nota amarognola del cacao nella pasta fresca crea un contrappunto intrigante alla ricchezza del ragù di cervo, esaltandone i sapori profondi e selvatici.

La preparazione richiede cura e attenzione, dalla lavorazione della pasta, che beneficia di un riposo in frigorifero per sviluppare al meglio l'elasticità, alla lenta cottura del ragù, arricchito da un bouquet aromatico di spezie. Un accorgimento tecnico fondamentale è la brunoise di sedano, carote e cipolla per il soffritto, che garantisce una base aromatica uniforme e un ragù dalla consistenza perfetta.

Ingredienti


Per la pasta al cacao:
5 tuorli d'uovo
1 uovo intero
200 g farina 00
50 g semola rimacinata
sale q.b.
15 g olio extravergine d'oliva
15-20 g cacao
Per il ragù di cervo:
220 g spalla di cervo
70 g sedano
100 g cipolla
100 g carota
2 foglie di alloro
4-5 bacche di ginepro
2 chiodi di garofano
50 g concentrato di pomodoro
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
vino rosso (per sfumare)
brodo vegetale (se necessario per la cottura)
Categoria
Tempo preparazione
60-90 min
Ricetta di
Corso

Descrizione


Un primo piatto robusto e raffinato, tipico delle zone alpine dove la selvaggina è protagonista in cucina: pappardelle al cacao fatte in casa, che con il loro sapore leggermente amaro si sposano perfettamente con un ragù di cervo lungamente brasato.

Consigli:
• Rimuovere con cura la copertina e le parti di scarto della spalla di cervo per un ragù più pulito e saporito.
• Se il ragù tende ad asciugarsi troppo durante la mantecatura finale, allungarlo con un po’ di acqua di cottura della pasta.
• Le pappardelle in eccesso possono essere congelate su una teglia spolverata di semola.

Preparazione


Per la pasta: nella ciotola della planetaria con il gancio a foglia, oppure sulla spianatoia formando la classica fontana con le farine, pesare e unire tutti gli ingredienti. Impastare per bene per circa 7-8 minuti.
Una volta ottenuto un impasto omogeneo, riporlo in un sacchetto sottovuoto oppure avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Trascorso il riposo, stendere la pasta formando delle sfoglie dello spessore di circa 2 mm.
Se si dispone di una trafila per le pappardelle, utilizzarla per il taglio. Altrimenti, tagliare la sfoglia formando un rettangolo di circa 30 cm di lunghezza e 20 cm di larghezza, spolverare bene con semola, arrotolare e tagliare a fette larghe circa 2 cm per formare le pappardelle.
Adagiare le pappardelle su una teglia spolverata con semola per evitare che si attacchino; se necessario, congelarle.
Per il ragù: preparare una brunoise di sedano, carote e cipolla.
Nel frattempo, tagliare finemente a coltello la carne di cervo, avendo cura di rimuovere la copertina e le parti di scarto della spalla.
In una casseruola piuttosto alta scaldare l’olio evo e far soffriggere le verdure tagliate.
Aggiungere la carne insieme al ginepro, all’alloro e ai chiodi di garofano; lasciare rosolare bene.
Sfumare con il vino rosso, poi aggiungere il concentrato di pomodoro. Se necessario per portare a cottura, aggiungere del brodo vegetale.
Cuocere per circa 2 ore.
Per la preparazione finale: cuocere la pasta in abbondante acqua salata per 3-4 minuti.
Nel frattempo, scaldare il ragù in una padella antiaderente, avendo cura che non si asciughi troppo; se necessario, aggiungere un po’ di acqua di cottura della pasta.
Scolare la pasta, unirla al ragù e far mantecare bene.
Servire su un piatto formando un nido, disponendo la pasta a forma di ‘cappello del prete’.
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